Una riflessione su Socrate, a margine della proiezione del film di Rossellini — del Gruppo di Studio Galileo2020

Il gruppo di studio Galileo2020 si propone di utilizzare il cinema per riflettere sulla relazione tra scienza e società. Può sembrare strano, ma il film proposto, Socrate (1971) di R. Rossellini, è pienamente conforme alla tematica “Scienza e Società”. La figura di questo gigante della cultura viene evocata soprattutto attraverso il suo metodo dialettico, che è basilare per la reciproca comprensione umana; senza di esso non possiamo chiamarci esseri dotati di coscienza. “Dia-lettico” significa infatti letteralmente “attraverso il discorso” o “discorso-tra”. In altre parole il metodo dialettico è già una pratica di dialogo tra esseri umani che si presumono capaci di riflettere razionalmente e in comune intorno ad un problema specifico, non tanto con la pretesa di risolverlo, quanto piuttosto con l’obiettivo di liberarsi dalla presunzione di sapere, rigenerando il compito comune di una ricerca intorno al vero attraverso l’eliminazione dei falsi presupposti. Ma questo è, in larga misura, proprio il modo in cui, in senso generale, il pensiero scientifico si è storicamente sviluppato. Una libera comunità che si confronta razionalmente, che critica, che ricerca

Il discorso socratico, nell’ambito di questa proiezione, scorre con chiarezza, senza forzature, ed è privo di ogni retorica. L’ambizione didattica dell’opera rosselliniana non è, a nostro parere, un’obiezione, ma un motivo in più per riproporla! Dalla pellicola di Rossellini emerge chiaramente, ad esempio, che l’ambiente propriamente socratico, il teatro sul quale si svolge la pratica del dialogo, è quello della polis, della città, la cui prima esigenza è proprio quella di dotarsi di cittadini giusti. Il metodo dialettico è così invito alla ricerca e alla presa di coscienza che vuole contribuire alla nascita della città giusta, fatta di uomini capaci di compiere il bene.

Le relazioni umane devono, pertanto, erigersi nel rigoroso rispetto di questa grande “idea”. Solo così sarà anche possibile eliminare le violenze, i soprusi, le volontà di potere che minano la vita in comune. Solo evidenziando i limiti del nostro presente sapere, possiamo cogliere la capacità di andare oltre. Tale contesto deve costituire l’ambito del processo di conoscenza. Il pensiero scientifico è parte integrante di quello dialettico, quindi rientra a pieno titolo nell’idea di società: il metodo, dialogico e razionale, che serve alla ricerca del vero coincide con una pratica che vuole far nascere la città giusta, abitata da giusti cittadini. Se ogni persona dedicasse parte del suo tempo, anche piccola ma mai trascurabile, all’evoluzione del pensiero scientifico si accorgerebbe dell’inestimabile valore del suo contenuto culturale, ma potrebbe trovarvi, forse, al contempo, anche un’occasione per riflettere sull’esigenza di confronto tra ragioni che fonda il nostro vivere comune. Ecco, forse la proiezione che vi proponiamo può far riflettere su quanto detto.

Galileo2020