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Lunedì 23 settembre 2013 Ore 20,30 presso l’Auditorium del Museo di Scienze naturali di Brescia (Via Ozanam, 4) il Prof. Fabio Minazzi, Ordinario di Filosofia teoretica presso l’Università dell’Insubria terrà una conferenza sul tema sul tema:

Galileo “filosofo” e “geometra”: il valore culturale della scienza

Ingresso libero e, a seguire, libero dibattito. Scarica la Locandina e il Volantino.

Il Centro Filippo Buonarroti di Brescia ed il Gruppo di studio Galileo 2020 sono promotori di questa conferenza che si colloca nell’ambito di un progetto teso a offrire spunti di riflessione sul rapporto tra scienza e società.

Perché “il valore culturale della scienza”? (un riflessione dal volantino)

Ciò che può colpire nel titolo della conferenza é l’espressione “il valore culturale della scienza”, aspetto considerato marginale, o puramente aneddotico, sia nell’ambito del sistema formativo (scuola secondaria, università) che nella libera divulgazione della cultura. Del resto la prima parte del titolo, Galileo “filosofo” e “geometra”, costituisce di per sé una premessa esplicativa poiché vuol rimarcare l’importanza universale del pensiero galileiano. La conoscenza delle leggi di natura non può essere demandata solo ad esperti di campi specifici del sapere; deve coinvolgere forme di pensiero che, in apparenza, sembrano a sé stanti ma, in realtà, nascondono profondi legami unificanti la ricerca del senso delle cose. Nell’opera di Galileo filosofia e geometria si integrano in una sintesi esplicativa di notevole portata storico-culturale.

Il Relatore

Fabio Minazzi (Varese 1955), ordinario di Filosofia teoretica dell’Università degli Studi dell’Insubria, direttore scientifico del Centro Internazionale Insubrico, è socio effettivo dell’Accadémie Internationale de Philosophie des Sciences di Bruxelles e direttore de «Il Protagora». Molti suoi scritti (30 monografie, 58 volumi curati, 300 saggi e studi etc.) sono tradotti in inglese, francese, spagnolo, portoghese, tedesco, cinese, etc.. Specialista della tradizione del razionalismo critico europeo (con volumi su Galileo, Kant, Cattaneo, Popper, Preti, Geymonat, etc.) ha dedicato molti studi all’epistemologia quale ermeneutica della conoscenza.